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 Questa mattina presso l’Istituto comprensivo Principe Amedeo di Gaeta si è tenuta una conference call, tra l’Istituto gaetano e l’Istituto Pasqual Calbo I Caldes di Mahon (Minorca Spagna), sulla vita del celebre pirata musulmano Kahyr Al Din, detto il Barbarossa, che nella prima metà del 1500 imperversò lungo le coste di tutto il Mediterraneo cristiano, terrorizzando le popolazioni costiere. Un destino comune, dunque che nella disgrazia di allora, diventa oggi una occasione di studio, di approfondimento culturale, sulle cause di un fenomeno che riguarda la nostra storia locale ma anche quella delle isole Baleari. La nostra bella città deve molte delle sue fortificazioni, delle torri di avvistamento lungo le coste volute dall’Imperatore Carlo V che governava sulle terre spagnole e sulle nostre, proprio a quel pirata, poi corsaro e infine ammiraglio che impazzava in lungo e in largo in tutto il Mediterraneo.

I dirigenti dei due Istituti, Maria Rosa Valente e Maria Jose Sanz Pardo dopo i saluti di rito al Consiglio d’Istituto, ai rappresentanti dei genitori, ai ragazzi partecipanti, hanno dato il via alla conferenza on line. Il prof. Fabrizio De Paola ideatore e referente del progetto

ha illustrato ai presenti le potenzialità di un gemellaggio storico, che per sua natura oltre alla disciplina maestra di vita, riguarda anche la geografia, la letteratura, l’arte, la musica, la lingua spagnola e dal prossimo anno anche un approccio con discipline più scientifiche, grazie alla prevista collaborazione con l’Istituto nautico di Gaeta, per conoscere i segreti dell’antica navigazione con le stelle, dei navigli dell’epoca e delle tecniche per navigare affrontando il mare aperto.

Non solo, ma la vita del Barbarossa e le sue imprese da “lupo di mare”, molto interessanti per una città a vocazione marinara come Gaeta, diventano l’occasione per approfondire la cultura islamica allo scopo di evitare per il futuro situazioni di intolleranza e di scontro come appunto avveniva nel 1500.

Trasformare quindi ciò che ci divideva ai quei tempi in ciò che ci unisce oggi. L’amore per il mare, la musica, il cibo, i prodotti ma soprattutto le tradizioni locali, diventano il linguaggio comune sul quale la conoscenza e quindi la cultura sono ponti di pace.

I ragazzi hanno mostrato i loro lavori e in particolare una divertente, “fantastica intervista” al Barbarossa ambientata ai giorni nostri, curata in Spagnolo dalla prof.ssa Patrizia Vellucci e per la grafica-video dalla prof.ssa Fabiana Lucciola. La giornata si è conclusa con l’impegno a proseguire per il futuro “Sulle orme del Barbarossa”, attraverso fondi europei dell’ERASMUS+, sui quali i due Istituti intendono contare, per arrivare in futuro a incontri in presenza tra i nostri ragazzi e quelli minorchini.

 

principe amedeo gaeta I. C. Principe Amedeo - Gaeta   WhatsApp Image 2022 06 02 at 11.44.12

Istituto Pasqual Calbo I Caldes

di Mahon (Minorca Spagna)

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