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WhatsApp Image 2020 12 13 at 12.24.40 3     Il giorno 10 dicembre 2020, in occasione della Giornata mondiale dei Diritti Umani, la Scuola secondaria di primo grado Principe Amedeo ha concluso i lavori del percorso di 16 giorni - iniziato il 25 novembre - riguardo la Violenza sulle donne e di genere, con la tavola rotonda dal titolo”… dalla violenza contro le donne ai diritti umani".

Nonostante la pandemia abbia limitato, seppur in parte, le attività della Principe Amedeo, la Preside Maria Angela Rispoli con la collaborazione di tutti i docenti ha realizzato conference call per far riflettere gli alunni e offrire loro strumenti validi al fine di prevenire e combattere ogni violenza e discriminazione.

 “Se è vero che la violenza sulle donne è l’espressione abnorme e degenerata di una cultura maschilista perpetrata nel tempo, la scuola,- ha sottolineato la Dirigente nel suo discorso di apertura- , in quanto prima agenzia educativa insieme alla famiglia ed alle istituzioni, ha il compito irrinunciabile di educare i ragazzi ad un nuovo linguaggio sentimentale.

La violenza si combatte con la cultura – ha continuato la Dirigente- perché bisogna insegnare ai ragazzi che il rispetto è la libertà di fermarsi di fronte alla sacralità dell’essere umano.

Ma perché ciò venga interiorizzato è necessaria la collaborazione di tutti, uomini e donne, in quanto siamo tutti pezzi di uno stesso puzzle ed ognuno di noi con un piccolo gesto può contribuire a cambiare i comportamenti sociali e culturali della nostra società.”

Sulla stessa scia le parole dell'ospite d'onore Dott.ssa Monica Sansoni, criminologa, presente alla conferenza in qualità di rappresentante del garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la quale ha parlato di tutte le forme di violenza a cui sono sottoposti i bambini e gli adolescenti, parti più deboli della nostra società, che spesso conoscono la violenza anche nella famiglia, nonostante questa  dovrebbe essere il luogo più sicuro per ognuno di noi.

All’incontro ha partecipato anche la Prof.ssa Annarita Bisceglia, referente provinciale sui fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

È stata posta l’attenzione sulla cultura del rispetto contro ogni forma di violenza e discriminazione che vuole far prendere coscienza di un problema molto diffuso, che non deve lasciarci indifferenti dicendo “tanto a me non può capitare”, quello appunto della violenza di genere, soprattutto nei confronti delle donne e dei bambini.

Questo percorso si concluderà martedì prossimo con un’altra tavola rotonda molto importante, nella quale sarà ospite d’eccezione l'avvocato e giornalista Lidia Monda che, con il suo racconto “I lividi dell’anima”, redatto nel 2018 per la scuola media Principe Amedeo, vuole far prendere coscienza ai ragazzi della violenza psicologica, subdola e pericolosa, che non lascia segni visibili ma cicatrici profonde nell'anima.

Al termine della conferenza la prof. Garau, referente progettuale dell'istituto e coordinatrice del progetto didattico, ha introdotto il lavoro eseguito da un gruppo di alunni della classe IIIE, la presentazione in powerPoint è un excursus di tutti i punti nodali affrontati e sviluppati sull'argomento nelle singole classi con i docenti di appartenenza.

La professoressa ha puntualizzato il fatto che il primo articolo dei Diritti Umani riguarda la libertà. La violenza, invece, vorrebbe sopprimere, calpestare e ridurre al silenzio la libertà, mentre la legge del dialogo e della parola rende giustizia della Libertà dell'altro. Come afferma M. Recalcati, amare la libertà dell'altro, amare la sua differenza significa che l'altro in ogni momento ha il diritto di scegliere se rinnovare o interrompere il patto che lo unisce al partner.

"L'uomo spesso colpisce, sfregia o, mutila, strazia per ribadire una proprietà che non esiste. Invece deve rinunciare, se è amore, a rendere l'altro una sua proprietà".

"Volo ut sis" di S. Agostino diventa la massima per eccellenza da seguire per i giovani.

La suggestiva conclusione della tavola rotonda è stata l'esecuzione dei ragazzi della classe II B, diretti dai maestri di musica Vecchio e D’Abrosca, che hanno intonato al flauto la colonna sonora del film “La vita è bella”, brano molto emozionante scelto proprio per ribadire che la vita è bella e deve esserlo per tutti e tutti dobbiamo impegnarci perché ciò avvenga.

La Preside Maria Angela Rispoli, insieme alla prof.ssa Manuela Garau, hanno fortemente voluto intraprendere questa campagna di sensibilizzazione e prevenzione contro la violenza di genere, anche allo scopo di  promuovere e concretizzare tutte quelle attività necessarie per creare una vera e propria cultura del rispetto dei Diritti dell’uomo, che da sempre è al centro delle attività proposte dalla Principe Amedeo.

“Con questo incontro a più voci- ha concluso la Dirigente-  la scuola Principe Amedeo ha voluto lanciare un messaggio di speranza, di fiducia, di incoraggiamento, perché ci sia una maggiore consapevolezza nei ragazzi che li spinga a dire NO alla violenza, a denunciare i soprusi nel momento stesso in cui iniziano in modo da avere una società con più luci e meno ombre. Sostituire il silenzio con le parole.”

 

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