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La fine di quest’anno scolastico rappresenta il termine di un’ esperienza didattica che probabilmente rimarrà unica nel suo genere: la DAD sincrona ed asincrona come unico strumento di insegnamento- apprendimento.

Sono trascorsi ormai 3 mesi da quando il DPCM del 04.03.2020 ha decretato la sospensione delle attività didattiche in presenza su tutto il territorio nazionale per il contenimento dell’emergenza Covid, da allora insegnanti ed alunni si sono ritrovati catapultati in un mondo sconosciuto governato dall’ utilizzo dei dispositivi tecnologici, strumenti indispensabili per garantire il “remote learning”.

La DAD ha rappresentato un punto di inizio per tutti: per i docenti che vincendo le loro paure si sono cimentati in video lezioni suddividendo le classi in piccoli gruppi per poter seguire meglio gli alunni e non avere problemi di linea e di audio e per gli studenti che hanno imparato nuove regole comportamentali per rispettare la privacy e lo svolgimento della lezione virtuale.

Pur consapevoli che nessun apprendimento online potrà mai sostituire la lezione in presenza gli insegnanti hanno via via incominciato a capire che la DAD era l’unico modo per poter continuare a camminare a fianco dei propri ragazzi assicurando loro il continuum del percorso educativo- didattico.

Ed eccoli lì i bambini, alcuni ancora spettinati ed assonnati, altri preparati di tutto punto, ad attendere la maestra e dopo un periodo di rodaggio quella classe virtuale è diventato un momento di vera scuola , fatto di emozioni, sorrisi ,interventi, audio, video condivisi, è stato persino possibile, tutti insieme, partecipare a un vero e proprio tour in 3D alla scoperta dei luoghi più belli della nostra Penisola.

E così è successo che l’emergenza Covid che ci ha strappati alla nostra quotidianità, ai nostri affetti ha rafforzato il legame tra scuola e famiglia poiché la DAD ,soprattutto per gli alunni della scuola primaria, non sarebbe stata possibile senza il supporto prezioso dei genitori diventati mediatori indispensabili nel processo di apprendimento dei loro figli.

Giorno dopo giorno, mese dopo mese, dopo tentativi, successi, affanni, rimodulazione di programmazioni e piani progettuali si è arrivati all’8 giugno , una “fine d’anno diversa, inattesa che lascia campo all’ originalità- come ha detto la Preside della Principe Amedeo Maria Angela Rispoli nel suo intenso e sentito discorso di fine anno agli studenti, sottolineando come, sia pure nell’incertezza del tempo vissuto, “ci siano state luci che non si sono mai spente ,voci che non hanno smesso di farsi sentire…”.

E così eccole le insegnanti a cercare di rendere memorabile il saluto ai loro piccoli discenti con audio, video, fiabe, filastrocche accompagnate da divertenti immagini colorate, attestati di merito ,videochiamate intrise di dolcezza e un pizzico di malinconia.

Particolarmente struggenti sono stati i saluti agli alunni in uscita dalla scuola primaria : i docenti delle classi quinte in diretta streaming con le loro classi hanno cantato la canzone di Roby Facchinetti “Rinascerò, Rinascerai”, inno di speranza ed omaggio alla forza che il popolo italiano ha mostrato durante l’emergenza Covid 19.

Dopodiché sulle note di “ABBRACCIAME” sullo schermo del pc sono stati proiettati i momenti più belli vissuti dai bambini durante il loro percorso scolastico, un viaggio a ritroso nel tempo che ha scaldato i cuori ed inumidito gli occhi.

Ogni docente ha riversato sul foglio bianco o affidato ad un file le proprie emozioni, parole sincere e commosse volte a suggellare un rapporto di affetto e di stima che non si concluderà con la fine del ciclo scolastico, ma proseguirà nel tempo.

Ed è proprio con le parole di una docente ai suoi alunni che voglio terminare questo articolo a suggello di un anno difficile, duro, un anno che ci ha visti schierati gli uni a fianco degli altri, uniti e coesi verso un obiettivo comune:

“ …Mentirei se non vi dicessi che una parte di me non si sente derubata del mio tempo con voi, tuttavia questo dramma ci ha reso più consapevoli rafforzando il nostro legame, non vi ho mai abbracciato così forte come in questo momento in cui non posso farlo e non vi sono mai stata così vicino come adesso…questo non è un addio, è la vita che va avanti, il naturale susseguirsi degli eventi, io ci sono e continuerò ad esserci per voi… La vostra maestra… per sempre”

Buone vacanze bambini, sorridete tanto e siate felici!