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WhatsApp Image 2020 02 10 at 22.28.27 1  “Legati, gettati nel buio, vittime: vittime ancora della follia,dell’odio, della violenza. Donne, uomini, vecchi, bambini:tutti gettati nelle foibe.”e “Foiba: parola che sgretola la vita. Foiba: parola che inchioda alla croce”.
Con questi versi tratti rispettivamente dalla poesia “Per non dimenticare” di Letizia Forchiari e dalla poesia “Foiba” di Marco Martinolli, si è aperta la celebrazione della Giornata del Ricordo presso l’Istituto Comprensivo Principe Amedeo che ha visto come ospite d’eccezione il dott. Ezio Freni, autore del libro “Nel silenzio della neve …” definito dallo scrittore stesso “una metafora dell’annientamento di sei milioni di esseri umani nella silenziosa inconsapevolezza di uomini di Governo, Chiesa e Organizzazioni umanitarie.”

   Moderatrice dell’incontro, avvenuto in diretta streaming, la Prof. Manuela Garau che ha sintetizzato in maniera efficace l’intento della manifestazione, quello di alimentare sempre più la cultura della non violenza e del rispetto per il genere umano, attraverso un valido contributo di ricerca ed amore della verità storica, quale il testo del dott. Freni, appunto. in un momento così particolare per il nostro Paese perché quei fatti non accadano più.

   L’autore ha parlato ad una platea attenta e partecipe ed ha voluto ricordare e far ricordare la tragica pagina di storia che interessò particolarmente i territori dell’Istria negli anni dal 1943 al 1947 quando furono rastrellate, deportate e uccise migliaia di persone, per lo più italiani. fascisti, anti-fascisti e partigiani, cattolici ed ebrei, uomini, donne, vecchi e bambini, industriali, agricoltori, pescatori, poliziotti e carabinieri, militari e civili, secondo un disegno che prevedeva l’epurazione attraverso torture, fucilazioni e infoibamenti.

   Attraverso le domande dei ragazzi il Dott. Freni ha definito il silenzio come “un crimine collettivo perché  l’arma indispensabile allo Sterminio non è la macchina bellica, l’efferatezza delle SS, il delirio di onnipotenza di Hitler.  La minaccia più grave, lo strumento più devastante e più vile è il “silenzio” che consente alla massa di guardare al dolore con indifferenza ed in silenzio, un silenzio, appunto, complice ed assassino.”

   La manifestazione si è svolta sotto forma di intervista durante la quale i ragazzi hanno interagito con lo scrittore ed hanno proposto dei validi contributi che hanno sottolineato l’interesse per un argomento non certo facile da presentare a ragazzi di 13 anni, ma i ragazzi hanno interiorizzato i concetti proposti anche grazie al meticoloso lavoro svolto nelle classi dai docenti in previsione di tale giornata.

   La dirigente Scolastica Maria Angela Rispoli ha ringraziato il dott. Freni per la sua disponibilità puntualizzando la “necessità di programmare giornate di alto valore formativo come questa per far sì che i ragazzi capiscano l’importanza di valori quali la dignità a cui ogni uomo ha diritto e sappiano agire in maniera responsabile e convinta contro le ingiustizie ed i soprusi che violano i diritti di ogni essere umano, capacità che deriva solo dalla conoscenza dei fatti storici, in modo da avere strumenti per analizzare in maniera obiettiva e con cognizione di causa gli avvenimenti, soprattutto quelli dolorosi, che costituiscono la storia del genere umano.”

   Anche questa volta i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Principe Amedeo non si sono tirati indietro ed hanno partecipato in maniera consapevole e matura alla discussione con il Dott. Ezio Freni, che ha aggiunto un tassello in più alla loro crescita personale.

 

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