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 WhatsApp Image 2019 12 21 at 11.47.12  Ecco un’altra tappa della manifestazione natalizia “L’attesa del Natale nel bagliore della dignità” ideata e diretta dalla Dirigente Scolastica Maria Angela Rispoli per augurare a tutti, alunni, genitori, istituzioni un Natale di rinascita, con lo spettacolo musicale “La luce della dignità a Natale”, messo in scena dai ragazzi della Scuola Secondaria di primo grado.
   Location d’eccezione la Parrocchia di San Carlo e Sant’Anna, gremita di genitori, dove i ragazzi sono stati accolti dal parroco Don Riccardo che ha voluto ringraziare la Dirigente Scolastica per la scelta del luogo e soprattutto perché i ragazzi, guidati dagli insegnanti, hanno proposto testi religiosi e testi laici, a simboleggiare il fatto che non ci sono differenze o inimicizie fra i diversi contesti religiosi quando “sulle macerie della storia – ha sottolineato il parroco- trionfa l’amore che abbatte tutti i muri, non soltanto quelli materiali”.


   Durante la manifestazione, infatti, si sono alternate poesie in lingua italiana ed in dialetto, canti, monologhi e riflessioni volti tutte a sottolineare l’importanza di valori quali unione, fratellanza ed inclusività che insieme ci danno l’essenza della luce e della dignità.
   Molto significative, infatti, le poesie recitate in dialetto gaetano, napoletano e romanesco, in quanto il dialetto è espressione viva e concreta di appartenenza ad un territorio e l’attaccamento al proprio territorio è uno dei valori sempre presenti nei ragazzi della Principe Amedeo, i quali, con questo spettacolo, curato nei minimi dettagli, hanno voluto ribadire “l’importanza di vivere in maniera dignitosa queste feste natalizie, l’importanza di vivere i veri valori del Natale – come ha sottolineato la Dirigente Scolastica- che non sono solo materiali, mondani, superficiali, ma vanno oltre, per riscoprire la vera essenza di quella che per tutti, grandi e piccoli, è la festa più bella, più calda, più ricca di tradizione che ci sia.”
   Molto significativa anche la presentazione del testo “White Christmas” tradotto non solo in inglese, francese, spagnola che sono le tre lingue comunitarie curriculari, ma anche in lingua albanese e rumena a simboleggiare una delle caratteristiche peculiari dell’istituto, l’inclusività, appunto, che è il modo migliore per vivere appieno il Natale inteso, anche, come culture che si incontrano e si completano a vicenda.
   “Il Natale è rinascita –ha continuato la Dirigente –e rinascere significa accettare le cadute ed i fallimenti ed essere sempre pronti a rialzarsi con dignità e determinazione perché solo così è Natale ogni giorno”.
   La Dirigente ha salutato, poi, tutti i presenti augurando un Natale pieno di amore, di salute e di luce, una luce che non è quella delle vetrine, ma quella che viene dal cuore di ognuno di noi.

 

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