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IMG 20190515 WA0001   IMG 20190515 WA0002 “Cerchiamo sempre ciò che unisce, mai quello che ci divide”. Da questa famosa frase di papa Giovanni XXIII la PRINCIPE AMEDEO è ripartita quest’anno con i suoi progetti di gemellaggio. Il 2019 ha visto ancora l’Istituto gaetano protagonista sul territorio con iniziative tese a sviluppare rapporti sociali, conoscenza, ricerca e creatività. Tra le molteplici attività imperano sicuramente le progettazioni scolastiche dei gemellaggi.
La formula del gemellaggio fortemente voluta dalla Dirigente dott.ssa Maria Angela Rispoli nasce dall’esigenza di soddisfare una vera “rete” culturale che vede al centro i ragazzi, i docenti, le famiglie e le istituzioni. Il tema delle sinergie e del raccordo tra le istituzioni è molto sentito dalla Dirigente che ha sempre manifestato l’esigenza e l’utilità di un rapporto stretto tra gli enti locali, le associazioni culturali, ogni risorsa del territorio e la scuola, al fine di costituire una squadra operativa e multifunzionale, ma con un unico obiettivo: l’adeguata ed armonica crescita degli alunni.
La dirigente dell’I.C. PRINCIPE AMEDEO, Maria Angela Rispoli approfondisce il tema: “I gemellaggi sono importanti perché creano legami di amicizia culturale, relazioni sociali, perché tutti insieme, possiamo crescere per costruire cittadinanza attiva e coscienza democratica. È importante allargare gli orizzonti, lavorare insieme in attività interculturali che ci permettano, però, di ritornare sempre alle nostre radici, perché solo nelle nostre radici, troviamo la forza per costruire il futuro.”

Progetti come “Sulle Orme del Barbarossa” per le classi di seconda secondaria di 1°grado, si sono via via consolidati, sono cresciuti, si sono allargati. Il progetto incentrato sulla figura storica di Khayr Al Din, detto il Barbarossa, poco conosciuta a molti ma ricca di spunti storici e di suggestioni, è nato inizialmente dall’esigenza di colmare un vuoto culturale che col tempo rischiava di ampliarsi. La percezione che dei “pirati saraceni”, non meglio identificati, fossero passati anni fa sulle nostre coste, era rimasta nella memoria popolare, ma chi, dove e quando era da scoprire. Il professor Fabrizio De Paola, referente della Principe Amedeo ha sentito la necessità di recuperare a una fascia di popolazione più ampia, un ricordo storico più preciso, del quale rimaneva memoria solo in pochi appassionati storici locali. Una necessità espressa e subito raccolta dalla dirigente Maria Angela Rispoli che ha immediatamente capito quali e quanti utili elementi formativi potevano essere sviluppati. Una storia avvincente del resto, piena di avventure, di ribaltamenti di fronte, di battaglie, di amori, degna di quei film di “kappa e spada” di qualche tempo fa. Una figura storica, quella del Barbarossa di assoluto rispetto, inizialmente pirata, ma poi corsaro e, infine, ammiraglio che segnò per molti anni le popolazioni costiere di tutto il mediterraneo. Una figura che ha avuto un peso e un’influenza negativa per le coste cristiane e che invece è ritenuta addirittura eroica in quei paesi musulmani che si affacciano sul nostro mare, il “Mare Nostrum” come lo chiamavano i romani. La storia, dunque che viene letta ed interpretata dalle diverse culture, ma che dallo studio e dalla ricerca delle differenti fonti si impara a identificare le cose da più punti di vista, magari uscendo anche dal manuale di storia come unica fonte del sapere. Un modo di studiare che ci pone dei dubbi e che infine ci insegna a riflettere sul fatto che non dobbiamo accontentarci della prima versione che viene proposta, ma che invece la verità va approfondita, ricercata e che questa spesso scaturisce dal confronto di tesi opposte. Il Barbarossa ha toccato più volte tutte le località più importanti del Mediterraneo e infinite sono le possibilità di sviluppo progettuale e dei rapporti tra le diverse sponde. La scuola di Gaeta è partita con Fondi, poi Minturno e ora anche Amalfi al di fuori dei confini regionali seguendo letteralmente le orme del temerario ammiraglio ottomano. Per quanto riguarda la delegazione di Amalfi, guidata dal dirigente Aniello Milo e dallo storico Giuseppe Gargano, vi è stato anche un passaggio direttamente nella sede del Comune di Gaeta per essere ricevuta dal sindaco Cosmo Mitrano. In quella sede, dopo un consueto scambio di doni e riconoscenze, si sono gettate le basi per ulteriori sviluppi e ampliamenti dei rapporti fra le due città marinare. Questo a riprova e a conferma del pensiero della dirigente Rispoli sull’importanza della vicinanza delle istituzioni alle progettualità ed agli eventi culturali promossi dalle scuole. Bisogna anche dire, a tale proposito che gli eventi di gemellaggi scolastici proposti hanno sempre visto la presenza dei Sindaci o di persone delegate.

L’altro progetto di gemellaggio che vede impegnate le classi terze della scuola secondaria di 1° grado, riguarda la linea del fronte tedesco denominata Gustav.
Il gemellaggio è stato proposto dall’Istituto Comprensivo Principe Amedeo di Gaeta ad altri istituti del territorio interessati a sviluppare lo storico argomento della seconda guerra mondiale nel sud-pontino. Hanno aderito all’idea l’Istituto comprensivo Vitruvio Pollione di Formia e l’Istituto Comprensivo Antonio Sebastiani di Minturno.
La Preside Maria Angela Rispoli e il referente prof. Fabrizio De Paola di Gaeta hanno condiviso l’idea che un fatto storico, di grande rilevanza sul territorio, potesse diventare oggetto di studio comune, di ricerca e occasione di scambio culturale tra agenzie diverse (scuole, comuni, associazioni ecc.) che operano su una cittadinanza che va al di fuori dei propri confini, una comunità dunque, più estesa con la quale in passato si è già condiviso pagine di storia.
L’obiettivo di fondo dell’attività di gemellaggio del progetto “Gustav: la linea del fronte” è quello di coinvolgere e di accumunare, attraverso l’approfondimento storico, i ragazzi di luoghi diversi e stimolarli a mettersi alla prova sia individualmente, sia come gruppo, cooperando in alcune giornate di incontro, confronto e scambio. Un lavoro che è stato spalmato dai tre istituti su un unico canovaccio, ma ognuno ha approfondito un argomento portando a compimento un effluvio di idee, di immagini, di linguaggi vari e che poi, intrecciandosi, hanno offerto un risultato finale davvero eccellente, dando, cosi, completezza, globalità a tutta la tematica trattata, con modalità interdisciplinari.
Una formula che non incentiva una banale competitività, ma al contrario una collaborazione sinergica, aperta e allargata tra gli alunni dei i diversi istituti. Un progetto che ha visto il realizzarsi di eventi culturali in cui tutti hanno dato il massimo, innalzando la qualità dell’offerta formativa, rivelatasi una vera ricchezza, a vantaggio di tutti gli alunni coinvolti.
Questo elemento va letto come un valore aggiunto a uno spirito di squadra più ampio, ed uno stimolo che porta a elevare, in modo naturale, le perfomances dei ragazzi verso l’alto, offrendo perciò il miglior risultato possibile a tutti gli altri che ne diventano a turno i beneficiari.
La linea di fronte GUSTAV divideva l’Italia come un muro fatto di barriere naturali e fortificazioni antropiche, ma non solo, divideva anche due concezioni della vita, due mondi diversi che si affrontarono con tutte le loro forze in un epico scontro a ridosso delle nostre cittadine, sui nostri monti. Il prezzo pagato dalle popolazioni civili è stato altissimo. Eccidi, saccheggi, deportazioni, fucilazioni e stupri che sono stati perpetrati dai diversi schieramenti. Una storia a lungo silenziata per la vergogna di chi l’ha subita, ma anche per una precisa volontà politica che a lungo ha colpevolmente taciuto. Una storia scomoda e imbarazzante perché, spesso, chi è venuto a donarci la propria vita per la nostra libertà, combatteva fianco a fianco con chi invece commetteva crimini di guerra. La PRINCIPE AMEDEO non si è tirata indietro su una tematica così difficile e, con garbo, professionalità e competenza ha voluto far “luce” e far conoscere, una pagina di storia che può veramente insegnare alle nuove generazioni, l’inutilità e le aberrazioni delle guerre del passato e di quelle di oggi.
“Lo studio della storia utile alle generazioni future, un monito che ci ricorda che mai più si debbano ripetere situazioni come quelle che hanno vissuto i nonni di molti dei ragazzi di oggi, i quali rappresentano il futuro del nostro amato paese”, ci ricorda la dott.ssa Maria Angela Rispoli, dirigente dell’istituto gaetano capofila anche di questa progettazione. La storia utile anche nel presente aggiunge il professor De Paola “la storia, anche quella individuale, forma l’identità della persona, se questo è vero, allargando il concetto, si ha il senso pieno di appartenenza a una comunità se si conosce, se si condivide e se si vive la storia anche locale di quella comunità. Così, si può arrivare a una consapevole e piena coscienza di una vera identità nazionale, che senza la conoscenza della propria storia, rimarrebbe incompiuta, dispersa in un confuso e malinteso concetto di multiculturalismo".
La Principe Amedeo intende favorire un vero multiculturalismo che valorizzi l’unicità delle diverse culture, perciò promuove e prosegue con l’attività di gemellaggio, in quanto, sottolinea la Preside Rispoli, “si offre un approccio nuovo, più diretto, più curioso, più emotivo al processo di insegnamento – apprendimento della storia ed esorta i ragazzi a studiare questa disciplina, magister vitae, sempre con piacere perché li rende forti e consapevoli delle proprie radici e dell’identità del presente proiettato nel futuro”.