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IMG 20190509 WA0029 Un altro importante evento altamente formativo e culturale quello organizzato dalla Dirigente Scolastica Maria Angela Rispoli per i ragazzi delle classi terze della Scuola Secondaria di primo grado, svoltosi nell’Aula polifunzionale dell’Istituto Comprensivo Principe Amedeo il giorno 9 maggio.

In occasione dell’Europe Day, infatti,

la Dirigente ha ospitato la dott.ssa Alessandra Pedagna Leccese, vice presidente del Movimento Federalista Europeo del Lazio per un incontro che affrontasse con gli alunni il ruolo della scuola nel processo di formazione per la diffusione della cultura europea e della Storia della sua integrazione iniziando proprio dal Manifesto di Ventotene, oggi considerato uno dei testi fondanti dell'Unione europea, con riferimento ad Altiero Spinelli, “la mente – come lo definisce la stessa dottoressa Pedagna – da cui nasce l’idea dell’Europa come destinataria di pace e di unione, in un momento difficile e tragico quale quello della Seconda Guerra Mondiale.”

Il messaggio principale che la relatrice ha consegnato ai ragazzi è la necessità di concretizzare l’idea di Altiero Spinelli per non rimanere emarginati sulla scena mondiale, per diffondere i valori dei Padri Fondatori “quali la pace e la trattativa politica come mezzo per regolare i rapporti fra i popoli, l’idea di un’Europa aperta al mondo che rifugge dai pericoli derivanti dai Nazionalismi e dai Fondamentalismi, un’ Europa – sottolinea la dottoressa – che si ponga il problema del Nord e del Sud del mondo, problema che sperimentiamo con i flussi migratori extra comunitari che non trovano risposte adeguate”.

Durante la conferenza i ragazzi hanno interagito con domande che hanno permesso di affrontare temi attuali quali il problema dell’emigrazione, appunto, ma anche tematiche relative alle difficoltà che si incontrano per portare avanti questa scommessa, per  creare, cioè, come ribadito più volte dalla dottoressa, un’ Europa che sia la casa comune dei vari popoli su un piano di parità, accogliente delle diversità, della molteplicità, del rispetto delle varie tradizioni e nazionalità. Sullo stesso piano, anche le parole con cui la Dirigente ha aperto la manifestazione, soffermando l’attenzione “sull’importanza di parlare di argomenti come questi nelle scuole perché tutto deve partire dai giovani in quanto solo cosi si creano i presupposti per un’integrazione europea che avvenga attraverso la partecipazione attiva e responsabile dei suoi cittadini.”

“Dobbiamo insegnare ai nostri ragazzi – ha continuato la Dirigente – a sentirsi cittadini europei al di là delle differenze di cultura, di religione, di tradizioni e di formazione per rispettare il motto stesso dell’Europa che è, appunto, “Unita nella diversità”.

“Abbiamo un unico progetto – ha concluso la Dirigente rivolgendosi direttamente ai ragazzi – che è quello di prenderci per mano per dare al mondo un’ Europa unita perché “Europa Unita” è sinonimo di sviluppo, emancipazione, pace e libertà.”

La manifestazione si è aperta con l’esibizione dei ragazzi della classe  2C che hanno proposto l’“Inno alla gioia” eseguito con il flauto, mentre alle loro spalle veniva proiettato un video che riassumeva le tappe salienti del cammino dell’Unione Europea.

A seguire alcuni ragazzi hanno recitato delle poesie composte da loro che hanno anticipato le tematiche affrontate, poi, dalla dottoressa Pedagna durante il suo intervento.

Si è parlato anche di tutte le attività programmate dall’Unione Europea per i giovani quali i progetti Erasmus ed Erasmus Plus che prevedono dei finanziamenti per i ragazzi che decidono di andare a studiare all’estero, ma anche sulla carenza di informazioni che hanno i ragazzi circa le istituzioni europee o le politiche adottate dall’Unione e, a questo proposito,- sottolinea la dottoressa riprendendo anche il pensiero della Dirigente –  questi incontri servono proprio per sviluppare una cittadinanza consapevole con un taglio più europeistico ai contenuti che già si trasmettono nelle scuole. E questo è il compito primario della scuola in quanto parte essenziale di quel processo di formazione del cittadino europeo che guarda al mondo con orizzonti sempre più ampi.

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